Volare col “paracadute”

SIMONE RASETTI

Procedure più rapide e chiare per ottenere le compensazioni economiche in caso di ritardi e cancellazioni. Più flessibilità nel bagaglio da portare a bordo. Non vedersi cancellato il biglietto di ritorno quando non si è utilizzato quello di andata. Sono queste alcune delle nuove regole del progetto di legge comunitaria approvato dall’Europarlamento, a Strasburgo, per rafforzare la posizione di chi viaggia in aereo.
«I diritti dei passeggeri aerei riguardano praticamente ogni cittadino dell’Ue – ha dichiarato l’eurodeputato lussemburghese Georges Bach del Ppe, relatore del provvedimento -. È la storia di Davide contro Golia poiché solo il 2% dei passeggeri ottiene realmente un risarcimento dopo la presentazione di una denuncia contro una compagnia aerea».

 

Alcune associazioni di consumatori hanno apprezzato il testo solo in parte perché la pressante azione di lobbying di potenti compagnie aeree avrebbe impedito ulteriori concessioni.

 

Con le nuove regole i ritardi non saranno più calcolati alla partenza, ma al punto di arrivo. I vettori dovranno avere personale negli aeroporti per fornire informazioni ai passeggeri sui loro diritti, assisterli nelle loro necessità e raccogliere i reclami. Le possibilità di riprogrammazione dei voli dovranno essere spiegate entro 30 minuti dall’orario iniziale di partenza. Trecento euro spettano dopo tre ore di ritardo sui voli fino a 2.500 chilometri. Si può salire fino a 600 euro dopo un rinvio di sette ore.

 

Eventuali restrizioni sul bagaglio da portare a bordo dovranno essere preventivamente comunicate. In aggiunta a quanto consentito si potrà portare in cabina, senza costi, almeno una borsa di dimensioni standard con gli acquisti effettuati in aeroporto. Le compagnie aeree non potranno più fare ostruzionismo dilatando i tempi su reclami e richieste di rimborsi. In caso di mancata risposta, dopo due mesi dal ricevimento, quanto chiesto dal passeggero verrà considerato accolto. Se la compensazione è negata per «circostanze eccezionali», i vettori dovranno fornire una spiegazione scritta. Qualora fossero di lunga durata, come la nube di ceneri vulcaniche del 2010, hanno però ottenuto di pagare l’alloggio ai passeggeri solo fino a cinque notti. Non dovrebbero più verificarsi casi di persone bloccate a tempo indeterminato negli aeroporti a causa di fallimenti improvvisi perché le compagnie aeree dovranno istituire assicurazioni o altri specifici meccanismi di garanzia.

Il progetto di legge passa ora all’approvazione del Consiglio dei ministri dei 28 Paesi dell’Ue, che potrebbe consentire l’introduzione delle nuove regole già dall’anno prossimo.

(Fonte Corriere della Sera)

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