Clandestini, la marea umana

SIMONE RASETTI

“Spaventose”. Così l’europarlamentare leghista Mario Borghezio definisce le cifre sugli sbarchi in Italia esposte dal viceministro Bubbico al Consiglio d’Europa. Con un’interrogazione urgente inviata alla Commissione Europea Borghezio scrive infatti che nella sua audizione del 4 febbraio, davanti alla commissione immigrazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, il viceministro italiano dell’interno Bubbico ha fornito dati eclatanti sulla moltiplicazione esponenziale degli sbarchi di clandestini sulle coste italiane. “Nel 2013, infatti, ben 20.925 imbarcazioni di vario tipo hanno raggiunto le coste italiane – riporta Borghezio – con un aumento del 35% rispetto al 2012, per un totale di 42.925 migranti irregolari e/o clandestini, di cui 3818 minori”. Un problema che però al Governo non pare interessare, così come alla Ue. E questo nonostante il 2014 stia facendo registrare dati ancora più allarmanti. Dai primi di Gennaio a oggi sono stati infatti oltre 2mila i clandestini arrivati sulle coste italiane. Una dato esorbitante se si pensa che solitamente in questo periodo le traversate dovrebbero essere bloccate a causa dell’inverno. Ma le temperature sopra le medie e i mari relativamente tranquilli non hanno frenato il fenomeno. Che se continuerà su questi ritmi potrà battere facilmente i dati del 2013. Da tenere presente che all’impennata degli sbarchi corrisponde un rialzo vertiginoso dei costi a carico dei contribuenti italiani. Per soccorre e mantenere ogni giorno i migranti ospitati nei Cie lo Stato spende 45 euro a persona, per un totale di 55 milioni all’anno.
Ma non finisce qui. Infatti, a questi soldi vanno aggiunti il miliardo e 400 milioni di euro spesi dal 2005 ad oggi per il “contrasto all’immigrazione (sic)” nel quale rientra l’operazione navale “Mare Nostrum” che attualmente aiuta navi e gommoni di irregolari ad approdare in Italia. Che poi sostano nei Cie per mesi e mesi. Partendo da questi dati Borghezio chiede: “la Commissione non intende indagare al fine di individuare i motivi che hanno aperto una simile gigantesca falla nell’azione di contenimento del flusso del clandestini attraverso le coste italiane?”. E ancora:”Quali urgenti interventi intende attuare in merito?”. Ma c’è chi scommette che anche questo appello cadrà nel vuoto.
(Fonte http://www.ininsubria.it)

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