Dolcificanti per dimagrire

Scelto per voi SIMONE RASETTI

Se siete sovrappeso e amate le bibite dolci, le soluzioni diet (ovvero con edulcoranti al posto degli zuccheri) possono sembrarvi l’ideale, ma i ricercatori sono da tempo dubbiosi sulla reale efficacia degli edulcoranti nel limitare gli apporti calorici. E ora una ricerca, pubblicata on line sull’ American Journal of Public Health, sembra confermare i dubbi. Alcuni ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora (USA) hanno esaminato i dati relativi al consumo di bevande e agli apporti calorici giornalieri di 24 mila adulti americani, arruolati in un vasto studio di sorveglianza. Ebbene, le persone sovrappeso o obese che consumavano bibite diet introducevano più calorie provenienti da cibi solidi rispetto a chi preferiva bibite non diet , tanto che le calorie assunte nella giornata risultavano simili nei due gruppi. Invece le persone normopeso che bevevano bibite diet introducevano effettivamente meno calorie (circa 200) rispetto a quelle che consumavano bibite zuccherate.

IL CONSIGLIO – «Questa ricerca conferma che il consumo di prodotti senza zucchero non si traduce automaticamente in una riduzione delle calorie o in una perdita di peso – commenta Cinzia Le Donne, nutrizionista del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione -. I ricercatori ipotizzano che, in presenza dell’edulcorante che effettivamente dolcifica, ma non apporta calorie, i sensori del cervello, preposti al riconoscimento del sapore dolce, si “confondano”: questo altererebbe il controllo dell’appetito portando a un aumento dell’introduzione di cibo. Visti i dubbi sull’utilità degli edulcoranti, il consiglio più valido resta quello delle Linee guida italiane per una sana alimentazione in cui si dice che il consumo di prodotti senza zucchero non è necessario, nemmeno se si seguono regimi ipocalorici, e che il loro uso è sconsigliato fino al terzo anno di età, durante la gravidanza e l’allattamento».

LO ZUCCHERO – E che consigli dare sullo zucchero? «Lo zucchero nella dieta – risponde Gabriele Riccardi, presidente del Corso di laurea magistrale di Nutrizione umana all’Università Federico II di Napoli – è un fenomeno relativamente recente: la tecnologia per l’estrazione dello zucchero dalla canna o dalla barbabietola fu introdotta solo circa 150 anni fa. In tempo di scarsità di cibo questo permise di avere una buona fonte di energia a basso costo, ma oggi, in presenza di una diffusa obesità, dobbiamo tagliare le calorie superflue e tra quelle eliminare ci sono anche quelle dello zucchero. Ma ci sono zuccheri e zuccheri e il problema non si pone per chi è magro e fa regolare esercizio fisico ».

(Fonte http://www.corriere.it, autore Carla Favaro)

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