Legge 40, la storia infinita

La legge 40 sulla procreazione assistita è ancora una volta nell’occhio del ciclone: il mese prossimo la Corte costituzionale dovrà valutarne la legittimità, in quanto la norma impedisce la diagnosi pre-impianto dell’embrione alle coppie fertili portatrici di malattia genetica. Spiega Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni: «A richiederlo, in risposta all’azione legale di due coppie, sono altrettante ordinanze del tribunale di Roma, secondo cui il divieto viola due articoli della Costituzione e due della Convenzione europea dei diritti dell’uomo». Fabrizio e Valentina, lei portatrice di una patologia genetica trasmissibile, scoprono al quinto mese di gravidanza che la bimba è affetta da una malattia che ne pregiudica la sopravvivenza. Dopo il drammatico aborto, al centro della cronaca recente per la mancata assistenza da parte di troppi medici obiettori, i due ragazzi decidono di ricorrere alla fecondazione assistita, ma si vedono negare da un centro pubblico la diagnosi pre-impianto. La loro storia si lega a quella di Maria Cristina e Armando: lei portatrice, lui affetto dalla distrofia muscolare di Becker, una malattia genetica legata al cromosoma X che nelle forme più gravi porta a morte per complicanze cardiorespiratorie.

http://www.doctor33.it/legge-la-storia-infinita/ginecologia/ctn-50269.html?xrtd=TRRPCCRTRAVCTSYCRCCYAVV

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