Suggerimenti per la tesina giusta

Corriere.it – Il titolo. Sceglietelo prima di tutto; la tesina può partire dal titolo: è la sintesi che si incunea in testa e che fa scattare il resto. Deve essere breve, meglio ironico che troppo serio, deve far scattare subito curiosità.
Il numero di pagine. 50 non le leggerà nessuno, 5 danno un’immagine desolante, una ventina sono perfette. Quante copie? Una per ogni membro della commissione. Ai professori interni verrà consegnata al termine delle lezioni, ai membri esterni, nei giorni degli scritti (titolo ed argomento dovranno essere comunicati nella prima giornata degli scritti).
La copertina. Contiene le informazioni principali dello studente: il nome dell’istituto frequentato, l’anno scolastico, il titolo della tesina, il nome e cognome del candidato e la classe di appartenenza. Un’immagine potrà sintetizzare il concetto principale della tesi, ed è preferibile un disegno, una stilizzazione grafica ad una fotografia.
L’indice. Grosso modo coincide con lo schema logico preparato nella fase di progetto e quindi varia nel corso del lavoro adeguandosi agli argomenti trattati. All’indice è preferibile far seguire una breve premessa, un prologo che spiegherà gli obiettivi della tesina e i motivi della sua stesura. In poche righe, cosa ha spinto lo studente a sviluppare quel certo argomento. Stile consigliato? Personale, in prima persona.
Il test. È il contenuto dell’argomento trattato ed è articolato in capitoli e paragrafi. I titoli dei capitoli e dei paragrafi devono essere brevi ed efficaci per invogliare la lettura. Le citazioni devono riprendere la fonte originale, devono essere racchiuse tra le virgolette e seguite dalla fonte racchiusa nella parentesi tonde.
La forma. Deve essere chiara: frasi semplici senza periodi subordinati e le ripetizioni inutili. Le parole straniere vanno limitate e utilizzate solo in caso di necessità. Evidenziare le parole chiave con l’uso del grassetto; diversificare le citazioni rispetto al corpo del testo con diversi caratteri e un allineamento differente; stile grafico omogeneo per l’intera stesura.
La conclusione. Non deve limitarsi a riassumere l’argomento trattato ma deve rispondere alle domande poste nell’introduzione, e vengono evidenziate le tesi di partenza.
La bibliografia. È la raccolta dei riferimenti a tutte le fonti utilizzate utile a guidare il lettore in eventuali approfondimenti degli argomenti trattati. Bisogna sempre inserire la bibliografia (o filmografia, sitografia ….): è indice di serietà della ricerca.

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