Arretrano i ghiacci alpini

Simone Rasetti – In linea con quanto osservato sia a livello globale sia nelle Alpi, negli ultimi dieci anni i ghiacciai della Valle d’Aosta sono stati sottoposti ad una sistematica fase di riduzione di massa. Complessivamente dall’inizio delle osservazioni sul ghiacciaio del Timorion, nella Valsavarenche, si è fuso uno spessore di ghiaccio equivalente ad una lama di acqua spessa 9 metri, che possiamo immaginare come spalmata sull’intera superficie del ghiacciaio. In termini volumetrici questo equivale approssimativamente a 5 milioni di metri cubi di acqua persi in 10 anni. Sembra una cifra modesta, ma il Timorion è un ghiacciaio molto piccolo (circa 0.5 km quadrati): ovviamente più il ghiacciaio è grande più il deflusso per fusione è importante. Sul Ruitor ad esempio, uno dei ghiacciai più estesi della Valle d’Aosta (circa 8 km quadrati) e monitorato dal 2005, la media annuale del bilancio di massa (negativo) negli ultimi 8 anni è pari ad una lama d’acqua di circa 1,5 metri di spessore.

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