In nome di Pannella

Carceri: partita marcia Radicali per l'amnistia
Porterà il nome di Marco Pannella la proposta di legge costituzionale che modifica la maggioranza richiesta per l’approvazione della concessione dell’amnistia o dell’indulto (prevista dall’articolo 79 della Costituzione) che passerebbe dagli attuali due terzi dell’assemblea di ciascuna Camera, alla maggioranza assoluta. Il provvedimento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in Senato dal senatore del Pd Luigi Manconi e sottoscritto anche da Luigi Compagna di Cor, Riccardo Mazzoni di Ala, Peppe De Cristofaro di Si, Sergio Lo Giudice, del Pd e Altero Matteoli di Fi. Un omaggio al leader radicale, scomparso nei giorni scorsi che è stato ricordato nel corso dell’incontro, e alla sua battaglia per riportare la legalità nel nostro Paese dove le carceri soffrono non solo di sovraffollamento, ma anche di malasanità, e dove i diritti umani sono troppo spesso negati. Tra i dirigenti radicali presenti, Rita Bernardini, Sergio D’Elia e Riccardo Magi. L’articolo 79, ha ricordato Manconi, è già stato modificato in piena Tangentopoli, nel 1992, con l’obiettivo di rendere amnistie e indulti più difficilmente approvabili, la soglia per l’approvazione fu elevata ai due terzi dell’assemblea. “Fu un’iniziativa comprensibile ed efficace, tanto che da allora a oggi fu approvato solo l’indulto del 2006 – ha proseguito Manconi – oggi però bisognerebbe avere il coraggio di ammettere che quella scelta è criticabile, in quanto ha sottratto due misure importanti, come l’amnistia e l’indulto, destinate a diminuire l’accumulo delle cause e l’affollamento delle carceri, agli strumenti di politica del diritto in materia penale. Sono senz’altro strumenti d’eccezione, ma io e i miei colleghi sottoscrittori del ddl riteniamo siano necessarie e preliminari alle altrettanto imprescindibili riforme. Bisogna ripristinare la normalità nel corpaccione del mondo giudiziario e penitenziario e poi intervenire con misure ordinarie destinate a diventare strutturali”. Il ddl ora verrà inviato a tutti i senatori per proseguire nella raccolta delle sottoscrizioni. L’augurio che questo numero cresca è stato espresso da Riccardo Magi. Mentre Rita Bernardini ha lanciato un appello affinché non ci si fermi a questa proposta di legge, perché Pannella “non si è mai soffermato sulla questione del quorum”. L’importante, ha specificato che sia “hic et nunc”, come il leader radicale amava ripetere. “Non deve rimanere – ha detto Bernardini – un atto depositato alla memoria: L’amnistia serve alla Repubblica per rientrare nella legalità”.
– Scelto per voi da Simone Rasetti –
(Fonte Ansa)

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