Salute mentale, è legge

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Via libera in Commissione Sanità presieduta da Fabio Rolfi (Lega Nord) al provvedimento che aggiorna gli articoli che riguardano l’area della Salute Mentale e quelli della Sanità Pubblica Veterinaria e che costituiscono da soli il provvedimento legislativo n°228bis, di cui è relatore il Vice Presidente della Commissione Angelo Capelli (NCD). Hanno votato a favore i gruppi Lega Nord, Lista Maroni, Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia e Pensionati, astenuti Partito Democratico e Patto Civico, contrario il M5Stelle.
Per quanto concerne l’area della Salute Mentale, il progetto di legge conferisce alla nuove Aziende Socio Sanitarie Territoriali tutti i servizi e le competenze che erano prima ripartite tra Aziende Ospedaliere e ASL, riconosce l’autismo come patologia emergente introducendo specifiche misure di sostegno per chi ne è affetto, prevede percorsi specifici di cura e prevenzione anche per le ludopatie e le dipendenze e accorpa in un unico coordinamento la psichiatria, la psicologia, la neuropsichiatria infantile, la disabilità adulta e le dipendenze comportamentali. Prevista anche l’istituzione del Tavolo per la Salute mentale che riconosce la partecipazione di soggetti istituzionali, operatori e rappresentanti delle associazioni di familiari, del terzo settore, di enti universitari e di ricerca scientifica, con compiti di monitoraggio e indirizzo.
Gli articoli che riguardano la Sanità Pubblica Veterinaria definiscono un modello organizzativo del settore particolarmente flessibile che riconosce le specificità territoriali e valorizza soprattutto le aree a maggiore vocazione zootecnica.
“L’istituzione del dipartimento integrato per la neuropsichiatria infantile –spiega il presidente Fabio Rolfi- garantisce la continuità della presa in cura dei bambini andando incontro alle esigenze degli stessi operatori, mentre anche il settore dell’autismo, per il quale in passato si era fatto ben poco, potrà contare su misure e azioni concrete specificatamente inserite nel testo normativo. Infine –conclude Rolfi- gli operatori dell’intero comparto veterinario lombardo potranno usufruire finalmente di finanziamenti certi e risorse vincolate. Anche la “pet-terapy” ha ora un suo riconoscimento e un inquadramento legislativo chiaro e definito”.
“Sono molto soddisfatto per il voto di oggi in Commissione –ha detto il relatore Angelo Capelli- e l’astensione della maggior parte dei gruppi di minoranza conferma la bontà del confronto e del lavoro che abbiamo svolto insieme e che ha recepito anche numerose indicazioni e contributi della minoranza. Auspico che anche la Giunta accompagni con tempestività il lavoro del Consiglio nel completamento dell’intera riforma della sanità lombarda: in Commissione ci dedicheremo ora ai capitoli che interessano il ruolo delle farmacie, i rapporti con le Università, la cura del diabete, le malattie rare e i servizi necrofori”
In sede di dichiarazione di voto sono intervenuti Alessandro Colucci (NCD) e Fabio Fanetti (Lista Maroni), esprimendo condivisione sul provvedimento, mentre ad annunciare il voto di astensione del PD è stato Carlo Borghetti. Paola Macchi (M5Stelle) ha infine lamentato il non accoglimento dei propri emendamenti più significativi e misure a detta del suo gruppo insoddisfacenti sul randagismo.
Simone Rasetti

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