Lombardia-Sardegna in salute

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“Quello che serve ai cittadini è che le Regioni, che sviluppano ciascuna sul proprio territorio dei modelli di efficienza in diversi settori, li condividano, facendoli così diventare buone pratiche”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Cagliari, in occasione della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa in ambito sanitario e tecnico tra Regione Lombardia e Regione Autonoma di Sardegna, con il governatore sardo Francesco Pigliaru. All’evento hanno preso parte anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, quello dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale della Sardegna Luigi Arru e il presidente di Areu Lombardia Alberto Zoli.
“Questa iniziativa della struttura dell’emergenza-urgenza Areu e il Numero Unico di Emergenza 112 che abbiamo sviluppato in Lombardia – ha precisato – parte dalla sperimentazione attivata da me, nel 2010, quando ero ministro dell’Interno, del Numero Unico di Emergenza, 112, voluto dall’Unione europea. Partimmo dalla provincia di Varese e la cosa funzionò e ora è estesa in tutta la regione. Prevede la riunificazione delle centrali operative in tre unità, che rispondono alla chiamata di quelli che erano i diversi numeri di emergenza, 112, 113, 115, 118, a cui ora risponde un’unica centrale operativa, che invia sul luogo di un incidente, per esempio, solo i mezzi che davvero servono. Questo, oltre al risparmio nella gestione, consente anche di ottimizzare i soccorsi, dato che, prima, il 55 per cento delle telefonate erano considerate inappropriate, perché doppioni, e di salvare così più vite umane”.
“Siamo molto soddisfatti dell’intesa firmata oggi con il presidente della Regione Lombardia – ha detto il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru -. Il loro modello di Areu è eccellente, leggero, orizzontale, basato su un forte coordinamento. E’ decisamente il più adatto alle nostre caratteristiche e alle esigenze della nostra tempistica. Questa collaborazione, con lo scambio di buone pratiche, è un ottimo esempio di regionalismo virtuoso”.
“Noi condividiamo questa nostra esperienza, che è un’ottima pratica, e la mettiamo volentieri a disposizione delle altre Regioni, in questo caso della Sardegna, che sono naturalmente libere di decidere poi il loro modello organizzativo – ha concluso Maroni – e lo facciamo con lo spirito di leale collaborazione”.
Simone Rasetti

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